Attività
20.11.2009 Mostra "Invito a Cremlino. L'Italia e la Corte di Mosca" nel Palazzo Reale di Caserta
Le mostre dedicate alle relazioni diplomatiche e culturali tra la Russia e le altre nazioni sono ormai una tradizione dei Musei del Cremlino. In particolare, il tema "Russia-Italia" è significativo per noi se si pensa che le mura che circondano il nostro museo sono state erette da architetti italiani invitati a Mosca dal Gran Principe Ivan III e che le chiese maestose e l’imponente Palazzo delle Sfaccettature che sorgono al suo fianco sono opera degli stessi maestri. La vitalità delle relazioni culturali tra la Russia e l’Italia si è manifestata superbamente anche in seguito con la costruzione della nuova capitale della Russia, San Pietroburgo, edificata nel Settecento sulle rive della Neva. È inoltre universalmente nota l’importanza dell’Italia per la cultura russa dell’Ottocento. La letteratura e le arti figurative russe dell’epoca sono compenetrate delle entusiastiche impressioni che l'"Italia aurea" o l'"antico paradiso", secondo le definizioni di Pushkin, suscitava nei nostri poeti e artisti. Non è possibile capire nè immaginare l’opera di Ivanov, o di Gogol, che scriveva Le anime morte a Roma “immerso in una calma beatitudine”, senza conoscere il loro amore verso l’Italia, dove "l'uomo è di un’intera versta più vicino al Divino".
In uno tra i più intensi libri russi sull’argomento, Immagini d’Italia di P. Muratov, l'Italia viene presentata come "un intero mondo", obiettivo di una sorta di "pellegrinaggio dell'anima". Durante la storia della reciproca conoscenza delle nostre nazioni, lunga più di mille anni, questo mondo infinitamente bello ha guardato alla lontana Russia boreale con diversi volti.
Le raccolte museali del Cremlino illustrano l’anello iniziale e quello mediano di una catena di rapporti: di entrambi i periodi ci sono pervenute testimonianze storiche e artische che riflettono i legami tra le nostre culture. Ma se anche di tutta l’epoca che comincia con Ivan il Grande, come veniva chiamato Ivan III dai suoi contemporanei, e finisce con Pietro I, ci fosse pervenuto solo l’insieme architettonico del Cremlino di Mosca, unico per la sua bellezza e il suo valore, sarebbe bastato a scrivere una pagina d'oro nelle cronache dei rapporti tra i nostri paesi. La storia della reciproca influenza di Italia e Russia si è riflessa perт anche in altre opere, non meno belle e memorabili, presenti in tutta la loro sfarzosa magnificenza nell’ambito della mostra Invito al Cremlino. L’Italia e la Corte di Mosca. Ci auguriamo che l'esposizione serva a rendere l’idea di quella che Herzen, nella sua acuta capacità di comprendere l’italia, aveva definito la "raffinata grandezza, propria a tutte le cose italiane", e della risonanza che quella "raffinata grandezza" ha avuto nella cultura della corte di Mosca nel periodo compreso tra il XVI secolo e la fine del XVII.
E. Yu. Gagarina, Direttore generale dei Musei del Cremlino di Mosca

